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Verso la cultura e oltre

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Be Art Be PartNei mesi di giugno e luglio della scorsa estate ha preso avvio il progetto triennale di alternanza scuola-lavoro ”Be art be part”, coordinato dalla professoressa Ornella Capretto, che prevede la riqualificazione di ambienti comuni del nostro liceo. Nei panni delle artiste, assieme alla docente, due allieve dell’ultimo anno, Alessia Schiavone (5l) e Miriam Morisco (5M).

Il progetto ha previsto la proposta di soggetti attinenti ad un tema comune, “Il tempio della cultura”, da parte della classe 5A e la successiva esecuzione dei murales nell’atrio del nostro edificio e nel locale portineria da parte delle due giovani pittrici.

La tecnica con la quale è stata realizzata l’opera è il murales a secco, dipinto con colori acrilici a base di colla, che non si deteriorano se posti a contatto con l’umidità.

All’ingresso accolgono il visitatore edifici noti della città di Rivoli e di Torino, quali il Castello, la Collegiata, la Mole Antonelliana, le Porte Palatine e la Gran Madre. Le ripide scalinate d’accesso ai monumenti simboleggiano l’impegno richiesto dal cammino di elevazione verso la cultura e il sapere, creando un elemento di raccordo visivo tra le architetture e quanti desiderano accedervi, studenti e professori innanzitutto.

I colori scelti sono prevalentemente neutri, in assonanza con le tinte già presenti nell’atrio, ad eccezione del colore rosso vivace degli abiti della figura di un adulto sulla sinistra. Il rosso conferisce un tocco di vivacità al murales e tale scelta sottolinea emotivamente il gesto d’invito del personaggio ad intraprendere il suo stesso percorso di conoscenza.

Una volta entrati, il locale portineria si presenta ornato con nuove tonalità di colore per lo più neutro, come il crema, l’azzurro chiaro, il verde pallido. Tali colori suggeriscono un’atmosfera tranquilla e armoniosa e riposano lo sguardo dello spettatore.

Piazza d’Italia di De Chirico è la prima opera citata dalla fantasia dei progettisti. Qui spiccano ombre profonde, che si allungano su di un paesaggio urbano metafisico. Sulla sinistra sono rappresentate due figure umane di piccole dimensioni e sullo sfondo un treno a vapore, simboleggiante il progresso, così come la ciminiera che svetta in secondo piano. Al centro, una statua classicheggiante assume la forma umana, immobile e sospesa nel silenzio dello spazio e del tempo.

Il Palazzo della Civiltà dell’EUR domina invece la parte superiore alla porta d’ingresso. Tale scelta ha un forte richiamo alla classicità, accentuato dalla presenza della statua di un cavallo impennato e, allo stesso tempo celebra, come il Colosseo quadrato, le virtù del popolo italiano.

Un altro soggetto citato e reinterpretato è il Cavallo di Troia di Domenico Paladino, posto sulla parete a destra dell’ingresso. La scala a pioli è un andirivieni di giovani, ansiosi di accedere all’interno del ventre del cavallo, luogo del sapere da cui si sparpagliano pagine strappate da un vero libro ed incollate sulla parete con la tecnica del découpage, rendendo leggibili passi dell’Eneide di Virgilio.

A sinistra della porta d’ingresso spicca per vivacità di tinte una natura morta dedicata alle scoperte e ai viaggi di Charles Darwin.

Di fronte all’ascensore due teste di nuotatori rappresentano un omaggio allo scultore Gabriele Garbolino Rù, docente del nostro liceo, che nelle sue opere è solito trattare il tema del rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda. Una di esse, in particolare, emerge da una chiazza di petrolio boccheggiando e ci ricorda il difficile e precario equilibrio che intercorre tra essere umano e ambiente.

Infine, nel vano della parete che accoglie l’estintore, si è scelto di collocare una rivisitazione del Modulor di Le Corbusier, figura che nell’epoca moderna racchiude significativamenteil concetto di misura, proporzione e armonia, declinato però al femminile, a ricordarci la parità di genere.

“Il tempio della cultura” è un progetto che racchiude in sé un messaggio, secondo la mia opinione, estremamente importante: esso incita in particolar modo noi giovani alla continua scoperta, al desiderio insaziabile di conoscenza e ad essere parte attiva e partecipe del nostro processo di formazione.

“Be art be part” non termina qui: il progetto prosegue nella decorazione dei corridoi della zona attigua ai laboratori al primo piano, coinvolgendo un numero sempre più vasto di giovani artisti. La nuova progettazione, a carico della classe 4A, è iniziata quest’autunno e illustrerà le scoperte della microbiologia, ricordando in particolare le scoperte di Louis Pasteur e le teorie sull’evoluzione dello scienziato Charles Darwin.

Valentina Gentile
(5H linguistico)

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