Tradurre per il doppiaggio? It's not a piece of cake!
Anche quest'anno Forword ha portato il suo workshop di adattamento cine-televisivo nelle sedi di Rivoli e Sangano. Le classi terze si sono dovute misurare con l’analisi di film, serie e cartoni animati, la creazione di battute humour, i riferimenti culturali spesso incomprensibili al pubblico italiano... e qualche sfida di labiale.
Quello del traduttore per il doppiaggio è un lavoro sicuramente complesso ma affascinante: le ragazze e i ragazzi hanno imparato strategie per tradurre dall'inglese, oltre al fatto che hanno anche visto il tipo di ricerche che bisogna fare su internet.
I traduttori automatici e le intelligenze artificiali non sono d'aiuto, perché quello che conta è la creatività!
La tutor del progetto, Marta, ha mostrato alle classi come alcune battute, giochi di parole e riferimenti culturali vengano trasformati per funzionare nella versione doppiata in italiano.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti della lingua spesso trascurati nei libri di testo: espressioni idiomatiche, slang, registri linguistici e parlato spontaneo. Gli studenti si sono messi in gioco in prima persona, cimentandosi in esercizi di traduzione e sperimentando quanto possa essere complesso — e allo stesso tempo creativo — trovare la resa “giusta”.
Il progetto ha quindi offerto un duplice risultato: da un lato, un approfondimento della lingua inglese più dinamico e critico; dall’altro, uno sguardo concreto su una possibile professione futura.
Il tutto dimostrando che, a volte, dietro una semplice battuta ben riuscita si nasconde molto più lavoro di quanto si immagini.
Grazie Marta!
Ultima revisione il 11-05-2026





