Un paravento per la scuola, un viaggio nella tradizione giapponese
Un paravento per la scuola, un viaggio nella tradizione giapponese:
Le emozioni del laboratorio di espressione artistica “Be art, Be part”

Sono trascorse appena tre settimane dal termine di un’esperienza creativa e coinvolgente che la professoressa di Storia dell’Arte Marta Valls ha permesso di vivere a noi studenti del secondo biennio del liceo “Vito Scafidi” di Sangano, per un totale di 16 ore pomeridiane. Di volta in volta, tappa per tappa, abbiamo viaggiato alla scoperta delle nostre doti artistiche (alcune delle quali a noi ignote!), perfezionando lo stile di pittura, apprendendo nuove tecniche di disegno e divertendoci all’insegna di universi distanti nel tempo, ma uniti dal filo rischiaratore dell’arte: le emozioni dell’astrattismo lirico di Kandinskij, il fascino dell’impressionismo rivoluzionario di Claude Monet, il fauvismo di Henri Matisse e la sua immensa gioia di vivere sino ai famosi bonsai dell’arte giapponese.
Per di più, abbiamo avuto l’opportunità di trasmettere le conoscenze acquisite presso la scuola elementare di Sangano, a due passi dal liceo, dove abbiamo tenuto dei laboratori pomeridiani di espressione artistica per diverse classi del centro. Come sosteneva il grande Pablo Picasso, i bambini sono “artisti nati” e il compito dell’educazione è preservare questo spirito, rendendo la scuola una “palestra” di libertà e umanità, non solo un serbatoio di nozioni. In fin dei conti, “l’arte non fa a pugni con la disciplina, ma scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”.
Inoltre quest’anno abbiamo approfondito l’arte giapponese elegante e raffinato quanto misterioso, un miscuglio di armonia, essenzialità e spunti filosofici. Un tale laboratorio nasce dall’idea di decorare il nostro monotono paravento che si trova all' ingresso della scuola, per il quale ci siamo ispirati alle opere di Sakai Hoitsu, pittore giapponese del XIX secolo noto per le sue rappresentazioni di paesaggi che catturano la bellezza della natura e delle stagioni con dettagli delicati e semplici disegni.
Abbiamo utilizzato colori vivaci come l’arancio/rosso per il sole e la luce, il blu per le foglie e il rosa per le tonalità dei fiori, creando una serie di campiture ispirate alle carte di riso che la tradizione giapponese impiegava per dividere gli spazi interni nelle dimore.
Sul paravento, abbiamo deciso di raffigurare un paesaggio roccioso di inizio primavera all’alba dal quale nasce un maestoso ciliegio in fioritura, ancora ricoperto da qualche foglia invernale. Al di sopra di esso, si colloca un usignolo che cerca di scaldarsi con i primi raggi di luce e, sulle rocce, giace un elegante fagiano dipinto con colori sgargianti, rosa e ocra. E’ un paesaggio che, senza ombra di dubbio, riesce a infondere pace e serenità a tutti gli individui che varcano la soglia di questa scuola.
Inoltre, l’esposizione del separè è stata seguita da una galleria d’arte giapponese che abbiamo esposto nell' atrio est al piano terra. I soggetti curiosi che potrete ammirare girando per i corridoi includono carpe colorate, samurai immersi nelle montagne, paesaggi circumnavigati da rocce al sorgere del sole, templi e ciliegi in fiore.
Un ringraziamento speciale alla coordinatrice del corso, la docente Marta Valls per averci offerto quest’esperienza costruttiva, che invitiamovoi studenti di future classi terze e quarte a frequentare con serenità.
Ricordatevi: è proprio da un fiore storto o un passero troppo inclinato che può nascere un piccolo artista.
Slacciate le cinture e connettetevi nel mood “BE ART, BE PART”!
Agnese Tolomelli, 3 AS
Ultima revisione il 16-03-2026





